
Ma ancora dietro al Taranto vai?”
Una frase sentita mille volte. Nei momenti peggiori, quando perdere era diventata un’abitudine e quando per molti era facile girarsi dall’altra parte.
Eppure c’è chi è rimasto. Sempre.
Non è stato semplice. Anzi. Il percorso è stato pieno di ferite vere, di quelle che restano dentro. Pugnalate al cuore arrivate proprio quando facevano più male. Dalla perdita del nostro capitano, un dolore che ancora oggi non si cancella, fino a notti amare come quella della Serie B contro il Catania. Momenti che segnano, che dividono chi c’era davvero da chi c’era solo quando conveniva.
Ma noi no. Noi non ce ne siamo mai andati.
Perché il Taranto non è solo una squadra. È appartenenza. È sofferenza condivisa. È amore che non si spegne nemmeno quando tutto sembra crollare.
Essere tifosi del Taranto significa restare, anche quando fa male. Significa portarsi dietro ricordi, cicatrici, ma anche un legame che non si rompe.
E oggi, guardando il cielo, viene da pensare che il nostro capitano sia ancora lì, a guardarci. E forse è proprio lui a sapere meglio di tutti una cosa:
noi siamo rimasti. Sempre. ❤️💙
